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Il sangue ha un suo microbiota

Fino a poco tempo fa,  la scienza considerava il sangue un ambiente immunologicamente ben controllato e sterile, e che l’invasione di microbi nel sangue avrebbe portato  ad un’infezione transitoria o a una malattia infettiva. Questa percezione è cambiata negli ultimi 50 anni, dopo la pubblicazione di numerosi  studi che dimostravano la presenza di un microbiota nel sangue e di metaboliti microbici circolanti nel sangue di esseri umani sani. Gli autori di questo recentissimo studio ritengono che queste strutture microbiche persistano naturalmente nel sangue dell’ospite fin dalla nascita e che ogni individuo sano abbia il suo microbiota. Inoltre, numerosi indizi portano a credere che il microbiota normale del sangue  non sia composto solo da batteri, ma anche da miceti e numerosissimi virus.

L’origine della popolazione normale di microbiota nel sangue sembrerebbe connessa con le traslocazioni microbiche attraverso la barriera intestinale, la cavità orale, o da altre vie,  ma tale  ipotesi deve ancora essere confermata. In questo senso, non è necessario un danno della barriera epiteliale intestinale che permetta la traslocazione microbica, come spesso si afferma. Tuttavia, la permeabilità intestinale per le traslocazioni microbiche potrebbe essere un processo naturale necessario agli organi e i sistemi interni per la comunicazione con il mondo microbico esterno. Il microbiota del sangue rappresenta un esempio di perfetta simbiosi naturale con l’ospite, simile a quanto accade per altri tipi di microbiota umano (intestino, vaginale, vie respiratorie, ecc.)

Per confermare la presenza di un normale microbiota sanguigno in individui sani,  gli autori hanno utilizzato  cellule mononucleate del sangue periferico, isolate da sangue appena prelevato e da campioni di sangue in coltura, combinando microscopia ottica, microscopia a campo scuro, microscopia elettronica di scansione e osservazioni di microscopia elettronica di trasmissione.

I risultati hanno confermato la presenza di microbiota nel sangue in individui clinicamente sani composto da strutture microbiche, che dimostrano particolari caratteristiche nel loro  ciclo vitale. Sono state identificate diverse modalità di proliferazione del microbiota sanguigno nelle cellule mononucleate del sangue periferico. Il microbiota in coltura in mezzo liquido dimostra la dinamica di crescita classica di una coltura microbica con ritardo, log e plateau e morte o fasi dormienti.

Questi batteri hanno una forma L che a differenza dei batteri classici,  permette loro di  riprodursi con una grande varietà di modalità insolite, come la fissione binaria irregolare, la gemmazione, la tubulazione, la vescicolazione, la protrusione-estrusione di corpi elementari e granuli da corpi di grandi dimensioni, divisione multipla con frammentazione intracellulare del citoplasma o combinazione di tutti i tipi.

E’ stato scoperto che le cellule del microbiota sono ricoperte da una sorta di capsula o  spesso guscio.  Queste caratteristiche particolari, potrebbero essere associate  a meccanismi di sopravvivenza, quali la dormienza, l’aggregazione e la schermatura, che portano alla neutralità immunitaria, cioè ad una mancanza completa di risposta immunitaria, cellulare ed umorale.

Quindi, i risultati di questo studio confermano che il microbiota del sangue dei soggetti sani è composto e strutture vitali, piuttosto che da detriti che derivano dalla degradazione degli elementi del sangue, quali i lipidi o i complessi dell’emoglobina – come si è creduto fino ad ora.

Conclusioni:  per quanto riguarda la microbiologia umana, negli ultimi anni, sono caduti diversi dogmi e quello del “sangue sterile” è uno di questi. Praticamente, non c’è nulla di sterile nel nostro organismo e noi siamo di fatto un unico grande  ammasso (OLOBIONTE) di cellule umane e microbiche, in continua relazione  tra di loro e con la vita che brulica nell’ambiente esterno. Molte di quelle che chiamiamo malattie “infettive” non sono altro che la risultanza della  rottura degli equilibri che ci sono tra noi  e il nostro microbioma e/o  i microbi ambientali…e questo vale anche per i virus, che oltre a vagare nell’ambiente esterno, albergano dormienti in largo numero nelle cellule umane, probabilmente fin dalla nascita.

Dr Francesco Perugini Billi©copyright

Bibliografia

  • Borislava Tsafarova et al  Morphology of blood microbiota in healthy individuals assessed by light and electron microscopy. Front. Cell. Infect. Microbiol., 18 January 2023 Sec. Microbiome in Health and Disease Volume 12 – 2022
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