Un ulteriore studio a conferma degli effetti antipertensivi del cannabidiolo (CBD).
Secondo i dati pubblicati sull‘European Heart Journal, la somministrazione di CBD riduce la pressione sanguigna nei pazienti affetti da ipertensione essenziale.
Settanta pazienti a cui era stata diagnosticata l’ipertensione hanno assunto CBD o un placebo per cinque settimane.
I ricercatori hanno documentato riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica e diastolica nei pazienti in seguito alla somministrazione di CBD. Non si sono verificate riduzioni simili in seguito all’uso del placebo.
“Questi risultati indicano che l’integrazione cronica di CBD porta alla riduzione della pressione sanguigna”, hanno concluso gli autori dello studio.
Un’ indagine precedente condotta su oltre 91.000 adulti francesi, pubblicata sulla rivista Nature: Scientific Reports, aveva già mostrato in modo analogo che l’uso continuativo di cannabis è associato a una pressione sanguigna più bassa.
Un altro studio, pubblicato sull’European Journal of Internal Medicine, aveva invece messo in evidenza che l’uso di prodotti a base di cannabis terapeutica era associato ad una diminuzione dell’ipertensione tra i soggetti anziani.
Bibliografia
- M Kumric, D Supe Domic, J Vrdoljak, G Dujic, Z Dujic, H Urlic, J Bozic, The effects of chronic cannabidiol dosing on cardiovascular parameters in primary hypertension: A summary of findings from a randomized controlled trial, European Heart Journal, Volume 46, Issue Supplement_1, November 2025
- Vallée A. Association between cannabis use and blood pressure levels according to comorbidities and socioeconomic status. Sci Rep. 2023 Feb 5;13(1):2069.
Dr Francesco Perugini Billi©copyright
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