Secondo i dati osservazionali pubblicati sulla rivista BMJ Complementary Medicine and Therapies, i pazienti affetti da endometriosi mostrano una diminuzione del dolore e un miglioramento nella qualità della vita, in seguito all’uso di formulazioni standardizzate di cannabis medicinale.
I ricercatori neozelandesi hanno valutato la sicurezza e l’efficacia dei prodotti a base di cannabis in una coorte di 28 pazienti affette da endometriosi.
I partecipanti allo studio hanno assunto estratti oleosi a predominanza di CBD o CBD in combinazione con infiorescenze di cannabis, tramite vaporizzare, per tre mesi, in aggiunta ai loro farmaci standard. Prima di essere arruolati nello studio, i soggetti non avevano una storia di recente consumo di cannabis.
In linea con studi precedenti, la terapia a base di cannabis ha mostrato una riduzione del dolore e un miglioramento della qualità della vita.
“È stata riscontrata una differenza tra i punteggi del dolore della settimana 1 rispetto alla settimana 12, con una diminuzione del dolore ‘complessivo’ da 5,46 a 3,77 e del dolore ‘peggiore’ da 7,62 a 5,38”, hanno riferito i ricercatori. “In tutta la coorte, si è verificata una diminuzione sostanziale del punteggio medio totale dell’EHP-30 [questionario standardizzato Endometriosis Health Profile 30] da 68,77 al basale a 37,40 dopo 3 mesi, il che indica un miglioramento della qualità della vita.”
Gli autori dello studio hanno concluso: “I nostri risultati suggeriscono che l’uso di cannabis medicinale ha avuto eventi avversi limitati e ha comportato una diminuzione del dolore e un miglioramento della qualità della vita in un periodo di 12 settimane”
Bibliografia
- Henry, C., Cooper, L., Adler, H. et al. Perceived impact of medicinal cannabis on pelvic pain and endometriosis related symptoms in Aotearoa New Zealand: an observational cohort study. BMC Complement Med Ther (2026).
Dr Francesco Perugini Billi©copyright
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