Secondo i dati pubblicati sulla rivista Clinics, l’assunzione sublinguale di estratti di cannabis contenenti quantità uguali di THC e CBD riduce significativamente il dolore miofasciale nei pazienti affetti da disturbo temporomandibolare (TMD).
Ricercatori brasiliani hanno confrontato l’efficacia degli estratti di cannabis rispetto al placebo in 20 pazienti con dolore miofasciale cronico. I partecipanti allo studio hanno assunto il placebo per 90 giorni e sono poi passati agli estratti di cannabis per altri 90 giorni. I pazienti hanno iniziato il trattamento con cannabis ad una dose di 2 mg/die per la prima settimana, aumentando gradualmente di 2 mg/settimana fino a raggiungere 10 mg/die nella quinta settimana.
La terapia con la cannabis ha prodotto un “consistente effetto analgesico su tutti i risultati valutati“, hanno riferito i ricercatori. Nel complesso, i pazienti hanno riscontrato una riduzione di quasi 4 punti del dolore correlato al TMD (su una scala numerica da zero a 10), durante il trattamento con cannabis.
La terapia con cannabinoidi si è rivelata efficace nel ridurre i sintomi dolorosi nei pazienti con TMD, associati a miglioramenti funzionali rilevanti nell’apertura, nella protrusione e nella lateralità mandibolare rispetto al placebo”, hanno concluso gli autori dello studio.
Questi risultati indicano il potenziale clinico dei cannabinoidi come promettente alternativa terapeutica per la gestione del TMD, evidenziando la necessità di studi futuri con campioni più ampi e disegni randomizzati per convalidare e migliorare i meccanismi d’azione
Bibliografia
- Schinko FGB, Paranhos LR, Gonçalves de Sousa L, Phelipe de Paula Santos G, de Mello Rode S, Sergio Guimarães A, Cama Ramacciato J. Effect of Δ9-tetrahydrocannabinol and cannabidiol on myofascial pain modulation in patients with temporomandibular disorder: a prospective crossover study. Clinics (Sao Paulo). 2026 Feb 24;81:100885.
Dr Francesco Perugini Billi©copyright
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