Presentati all’Alzheimer’s Association International Conference (AAIC) 2026 di Londra, i risultati dello studio clinico di fase II LiBBY suggeriscono che una combinazione orale di CBD e THC può rappresentare una nuova e promettente opzione terapeutica per il trattamento dell’agitazione nei pazienti con demenza in fase avanzata assistiti in hospice.
Lo studio, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha coinvolto 120 pazienti con demenza avanzata e agitazione clinicamente significativa. I partecipanti hanno ricevuto per 12 settimane una formulazione orale contenente 100 mg di CBD e 2 mg di THC, somministrata due volte al giorno.
Risultati principali
L’efficacia del trattamento è emersa già dopo 2 settimane, con una riduzione dell’agitazione significativamente superiore rispetto al placebo (-6,27 punti sulla scala di valutazione). Il beneficio è aumentato nel tempo, raggiungendo una differenza di -8,23 punti dopo 12 settimane.
Anche la valutazione clinica globale è risultata molto favorevole:
- 83,9% dei pazienti trattati è migliorato dopo 2 settimane (contro il 30,5% del placebo);
- 87,2% mostrava un miglioramento dopo 12 settimane (contro il 23,6% del placebo).
Sicurezza
L’incidenza complessiva degli eventi avversi è stata simile nei due gruppi (46,7% con THC/CBD vs 42,4% con placebo). Gli eventi avversi gravi sono stati più numerosi nel gruppo trattato (23,3% vs 11,9%), ma gli sperimentatori hanno concluso che nessuno di essi era correlato al farmaco.
Perché questo studio è importante?
L’agitazione interessa circa un paziente con demenza su due nelle fasi terminali della malattia ed è spesso resistente ai trattamenti convenzionali, che comprendono benzodiazepine, antipsicotici e oppioidi, farmaci gravati da importanti effetti indesiderati.
Secondo gli autori, la combinazione CBD/THC potrebbe offrire un trattamento più efficace e meglio tollerato, contribuendo a ridurre la sofferenza del paziente e a migliorare la qualità di vita di familiari e caregiver in uno dei momenti più delicati del decorso della malattia.
Conclusioni
Pur trattandosi di risultati preliminari di uno studio di fase II, il trial LiBBY rappresenta una delle evidenze cliniche più solide finora disponibili sull’impiego dei cannabinoidi nell’agitazione associata alla demenza avanzata. Se confermati da studi di fase III, questi dati potrebbero modificare significativamente l’approccio terapeutico ai pazienti nelle fasi finali della malattia di Alzheimer e delle altre forme di demenza.
Bibliografia
- libbystudy.org/ LiBBY (Life’s End Benefits of cannaBidiol and tetrahYdrocannabinol). I dati sono stati presentati per la prima volta all’Alzheimer’s Association International Conference® (AAIC®) 2026 di Londra.
Dr Francesco Perugini Billi©copyright
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