Gli interventi terapeutici a base di cannabinoidi migliorano i sintomi dell’insonnia e la qualità del sonno, secondo una revisione dei dati provenienti da studi clinici pubblicata sulla rivista Sleep Medicine.
Un gruppo di ricercatori del Pakistan e dell’Egitto ha esaminato i risultati di dieci studi randomizzati e controllati condotti tra il 2021 e il 2025, che hanno coinvolto complessivamente oltre 2.100 partecipanti con disturbi del sonno. Gli studi hanno valutato la sicurezza e l’efficacia dei cannabinoidi – principalmente formulazioni contenenti THC, CBD oppure una combinazione di entrambi – confrontandoli con melatonina o placebo.
I ricercatori hanno riferito che i cannabinoidi hanno determinato «un più rapido addormentamento», «una maggiore durata del sonno», «una migliore continuità del sonno durante la notte» e una migliore qualità complessiva del sonno rispetto ai trattamenti di controllo. Gli effetti avversi associati ai trattamenti con cannabinoidi sono stati descritti come «lievi e transitori, senza evidenze costanti di seri problemi di sicurezza».
«I cannabinoidi migliorano la qualità e la durata del sonno con un profilo di sicurezza accettabile, offrendo una potenziale alternativa nella gestione dell’insonnia», hanno concluso gli autori dello studio. «Sono necessari studi più ampi e di lunga durata per definire il dosaggio ottimale e verificare il mantenimento dell’efficacia nel tempo.»
Analogamente, studi osservazionali a lungo termine hanno riportato che l’impiego di cannabis di origine vegetale è associato a miglioramenti del sonno nei pazienti con insonnia e altri disturbi del sonno. Uno studio canadese del 2022 ha riferito che il 39% dei pazienti con disturbi del sonno è riuscito, con l’impiego di cannabis medicinale, a «interrompere completamente l’uso dei farmaci per l’insonnia oppure a ridurne l’assunzione da ogni notte al solo bisogno».
I dati di un’indagine pubblicata all’inizio di quest’anno hanno riportato che quasi il 10% degli adulti statunitensi «utilizza attualmente cannabis per favorire il sonno».
Un’altra indagine, pubblicata nel 2023, ha riportato che fino all’80% dei consumatori dichiara di utilizzare prodotti a base di cannabis come sostituti dei tradizionali prodotti per favorire il sonno, tra cui melatonina e benzodiazepine. Dati osservazionali indicano inoltre che l’introduzione della legalizzazione della cannabis per uso adulto è associata a una riduzione delle vendite di prodotti da banco utilizzati per favorire il sonno.
Bibliografia
- Asim R. et al. Efficacy of cannabinoids for insomnia and sleep disturbance: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Sleep Medicine, December 2026: 109193, Volume 148
- Stueber A, Cuttler C. A large-scale survey of cannabis use for sleep: preferred products and perceived effects in comparison to over-the-counter and prescription sleep aids. Explor Med. 2023;4:709–19.
- Vaillancourt R, Gallagher S, Cameron JD, Dhalla R. Cannabis use in patients with insomnia and sleep disorders: Retrospective chart review. Can Pharm J (Ott). 2022 Apr 15;155(3):175-180.
Francesco Perugini-Billi MD, MS copyright
Healthy Brain Aging – Terapia del Dolore – Cannabis Medicinale
www.dottorperuginibilli.eu
Leggi anche

