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E’ l’evoluzione moderna della medicina omeopatica, ideata dal Dr Hans-Heinrich Reckeweg nel 1936, medico, scienziato e ricercatore tedesco.

L’Omotossicologia si fonda sull’ integrazione della scienza medica di base con i principi omeopatici. Infatti, è una straordinaria e unica sintesi tra concetti di biologia molecolare, biochimica, tossicologia e patofisiologia e metodica omeopatica, che ha dato origine a nuovi e moderni farmaci, anche utilizzati sotto forma di iniezioni.

I fondamenti terapeutici della omotossicologia sono disintossicazione, drenaggio emuntoriale, immunomodulazione e attivazione cellulare.

E’ una delle Medicine Non Convenzionali riconosciuta a livello europeo e anche dall’Ordine Nazionale dei Medici italiano e quindi si configura a tutti gli effetti come atto medico.

I campi di impiego dell’Omotossicologia riguardano sostanzialmente tutte le problematiche della medicina interna, sia come approccio esclusivo, ma più frequentemente ad integrazione delle terapie convenzionali. L’utilizzo dei farmaci omotossicologici permette spesso un minor ricorso ai farmaci di sintesi, non sempre privi di effetti collaterali. La possibilità di utilizzare la forma iniettabile, permette spesso una risposta pronta  e una maggiore efficacia dei farmaci omotossicologici rispetto alla sola assunzione sublinguale di gocce e granuli omeopatici.

Come già detto, solo il laureato in medicina può decidere se e come prescrivere i farmaci omotossicologici,  e non prima di aver valutato a fondo la situazione clinica del paziente e la terapia convenzionale che sta seguendo.

 

Francesco Perugini Billi©copyright

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